Biografia
Origine e formazione
Il Maestro Chang Wei Shin nacque a Taiwan il 22 luglio 1954, figlio primogenito del celebre Maestro Chang Dsu Yao, figura chiave nella diffusione delle arti marziali cinesi tradizionali in Europa. Nella seconda metà degli anni Settanta seguì il padre in Italia, dedicandosi a una formazione quotidiana sotto la sua diretta guida. Ha insegnato a Bologna presso il Kung Fu Club di via Corticella fino al 1986, anno in cui si è trasferito a Milano. Qui ha proseguito la sua attività didattica nella storica Wu Shu Kuan, successivamente stabilitasi nella sede di Viale Certosa 181.
Trasmissione della Scuola Chang
Dopo la scomparsa del Maestro Chang Dsu Yao nel 1992, la comunità marziale visse una fase di profonda trasformazione. In questo scenario, i figli — i Maestri Chang Wei Shin e Chang Yu Shin — insieme agli allievi più anziani, si assunsero la responsabilità di preservare ed evolvere l’eredità ricevuta, ciascuno secondo la propria sensibilità e modalità.
In questo momento di transizione, il Maestro Chang Wei Shin svolse un ruolo determinante. Scelse di focalizzarsi sull’insegnamento degli stili tradizionali della Scuola, con una dedizione speciale per il Meihuaquan, appreso direttamente dal padre.
Attraverso il lavoro guidato con gruppi di allievi selezionati e motivati, si concentrò sulla cura dei dettagli tecnici, sulla morbidezza e sulla stabilità strutturale (la “radice”) tipiche della tradizione cinese. Molti praticanti ricordano quegli anni come un periodo di studio intenso e crescita condivisa, in cui la fedeltà allo spirito originario della Scuola trovò la sua massima espressione nella pratica quotidiana.
Parallelamente alla custodia della tradizione paterna, il Maestro Chang Wei Shin ampliò l’orizzonte formativo della Scuola introducendo lo studio e l’approfondimento di altri stili tradizionali, tra cui il Tanglangquan (Stile della Mantide Religiosa) e il Bajiquan (Stile degli Otto Estremi). Quest’ultimo, in particolare, divenne uno dei tratti distintivi del suo insegnamento: grazie a un lavoro di costante ricerca tecnica e applicativa, il Maestro elevò il Bajiquan a elemento caratterizzante e pilastro della Scuola Chang.
L'uomo e il Maestro
Di natura riservata, il Maestro Chang Wei Shin preferiva che fossero la pratica sul tatami e l’esempio personale a parlare per lui. Lontano dalla ricerca di visibilità, metteva al centro il valore di un rapporto autentico con i propri allievi. Chi lo seguì nel tempo scoprì un maestro attento, rigoroso e al contempo capace di dare vita a un ambiente sereno e collaborativo, dove l’allenamento era vissuto come un percorso condiviso.
A una prima conoscenza superficiale, il Maestro Wei Shin appariva riservato, talvolta schivo, ma con i suoi insegnanti ed allievi si dimostrava l’esatto contrario. Un uomo educato ed acuto che adorava condividere momenti di quotidiana convivialità che non si limitava al semplice allenamento. Con lui si scherzava e si poteva veramente parlare di tutto. Un uomo saggio e generoso che ad ognuno di noi ha lasciato qualcosa di unico, di personale e di prezioso.
Con la sua dedizione quotidiana, ha saputo trasmettere l’insegnamento più profondo: che il miglioramento non è un obiettivo da imporre, ma la conseguenza naturale e spontanea di una pratica costante.
Il suo ultimo corso istruttori si svolse l’11 gennaio 2025 al Dojo Shiro Saigo di Prato alla presenza dei suoi insegnanti più stretti. Quella purtroppo, fu l’ultima volta che lo vedemmo. Il Maestro Chang Wei Shin è scomparso il 23 gennaio dello stesso anno lasciando un vuoto incolmabile.
Dalla volontà di proseguire il cammino da lui tracciato è nata la FEIK ASD, con l’obiettivo di custodire e diffondere gli stili praticati nella Scuola Chang, mantenendo vivo lo spirito di continuità e apertura che ha sempre caratterizzato il suo insegnamento.
Pur senza mai cercare la notorietà, il Maestro Chang Wei Shin ha impresso un segno profondo nella storia della Scuola attraverso la coerenza, la precisione tecnica e l’assoluta dedizione con cui ha custodito la tradizione. La sua eredità vive oggi nel gesto dei suoi allievi, nella comunità che continua a riunirsi attorno al suo esempio e nell’impegno condiviso di mantenere un ambiente inclusivo, rispettoso e autenticamente fedele allo spirito originario della Scuola Chang.